SIWA: innovazione digitale e sostenibilità per la viticoltura del futuro
Il progetto SIWA nasce con l’obiettivo di trasferire e valorizzare un modello di innovazione già sperimentato con successo nei progetti PEI-AGRI “ADO Abruzzo” e “3V Villamagna”, portandolo a un livello operativo e più ampio nel comparto vitivinicolo regionale. Al centro dell’iniziativa vi è l’integrazione delle tecnologie di Agricoltura 4.0 con un approccio basato sui big data territoriali, che consente di analizzare in maniera evoluta e integrata le caratteristiche dei vigneti e dei loro contesti produttivi.
Elemento chiave del progetto è l’utilizzo della piattaforma ENOGIS WebGIS, uno strumento in grado di raccogliere, organizzare e interpretare dati georeferenziati relativi a rese produttive, qualità delle uve, condizioni climatiche, caratteristiche dei suoli e indici vegetazionali derivati da immagini satellitari. Attraverso questa integrazione di informazioni, SIWA permette di elaborare specifici indicatori agronomici ed enologici utili sia a comprendere la reale vocazionalità vitivinicola dei territori, sia a supportare decisioni gestionali sempre più mirate e site-specific.
L’obiettivo del progetto è duplice: da un lato, migliorare la conoscenza e la valorizzazione dei territori vitati, anche in prospettiva della definizione di Unità Geografiche Aggiuntive (UGA), rafforzando l’identità e la competitività delle produzioni locali; dall’altro, fornire alle aziende strumenti operativi concreti per una gestione più efficiente del vigneto e della cantina, favorendo l’adattamento ai cambiamenti climatici e una migliore pianificazione agronomica.
Ispirato anche a esperienze interregionali come il progetto marchigiano sulla resilienza climatica della viticoltura, SIWA promuove un modello di viticoltura di precisione capace di ottimizzare l’uso delle risorse, ridurre gli input e migliorare la sostenibilità complessiva del sistema produttivo. Il progetto si articola in tre macro-azioni tra loro integrate. La prima, dedicata all’animazione, mira a coinvolgere attivamente le aziende agricole attraverso un sistema strutturato di ascolto e confronto. Nei territori di Tollo e Ari saranno attivati punti di ascolto principali, affiancati da altri punti presso le aziende partner, con l’obiettivo di raccogliere in modo sistematico esigenze, criticità e fabbisogni legati all’innovazione digitale e alla gestione agronomica dei vigneti.
La seconda azione riguarda la divulgazione e il trasferimento delle conoscenze. Sono previste attività formative e informative, tra cui corsi, workshop, consulenze in campo e seminari specialistici, finalizzati a diffondere l’utilizzo delle tecnologie WEB-GIS e delle pratiche di agricoltura di precisione. A queste si affianca una strategia di comunicazione multicanale, con contenuti tecnici e divulgativi diffusi attraverso strumenti digitali e tradizionali, per favorire la condivisione dei risultati e delle esperienze.
La terza azione è dedicata alla sperimentazione, con l’individuazione di aziende dimostrative nelle quali verranno realizzate prove agronomiche in condizioni reali. In questi contesti, l’impiego delle tecnologie digitali consentirà di testare sul campo soluzioni innovative per la gestione del vigneto, accompagnate da attività di monitoraggio, visite tecniche e scambi tra operatori, garantendo così una validazione concreta e condivisa dei risultati.
Gli impatti attesi dal progetto SIWA sono rilevanti e trasversali. Dal punto di vista produttivo ed economico, l’adozione delle tecnologie di precisione consente di incrementare la qualità e la resa delle produzioni, riducendo al contempo l’impiego di risorse come acqua, fertilizzanti e fitofarmaci, con evidenti benefici in termini di costi e redditività. Parallelamente, la possibilità di differenziare le produzioni in base alle caratteristiche dei territori rafforza il posizionamento qualitativo dei vini e la loro competitività sui mercati.
Sul piano ambientale, SIWA promuove pratiche agro-ecologiche che contribuiscono alla conservazione e al miglioramento della fertilità del suolo, alla riduzione delle emissioni e alla tutela della biodiversità microbica, favorendo un approccio più sostenibile e resiliente. Anche l’impatto sociale è significativo: il progetto stimola il coinvolgimento di giovani agricoltori, tecnici e studenti, promuovendo il trasferimento di competenze e il ricambio generazionale nel settore.
Infine, SIWA rappresenta un importante tassello nel rafforzamento del sistema AKIS regionale, consolidando il dialogo tra ricerca, imprese e territorio e creando le condizioni per lo sviluppo di nuove progettualità. In un contesto caratterizzato da sfide climatiche ed economiche sempre più complesse, il progetto si pone dunque come un modello concreto di innovazione integrata, capace di coniugare tecnologia, sostenibilità e valorizzazione del territorio vitivinicolo.
